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Il Comune di Marano
di Valpolicella, dista
circa 20 chilometri dalla città di Verona in direzione
nord ovest.
Fa parte della Valpolicella e specificatamente
della zona "Classica".
Il territorio composto da
colli e valli degradanti verso la pianura, con le sue piccole
contrade di Pezza che ospita nel suo territorio la Chiesa di
Santa Maria Valverde, Prognol, Purano, Mondrago, Carazzole
, Paverno, Badin, Canova, Fasanara, Pozzo con la sua chiesa,
Torre e Villa, trasmette serenità, cordialità,
relax, in una piacevole serie di scoperte d'altri tempi.
Ritrovati reperti che vanno
dal Neanderthal di circa 50.000 anni fa presso il riparo
Solinas,
ai castellieri Reti di 3000 anni fa.
Tra i vari motivi della
forte presenza umana in quel periodo, sicuramente rilevante è stata
la presenza e pertanto la lavorazione della selce, usata nella
produzione di armi e utensili, era oggetto di commercio anche
con popolazioni al di là delle Alpi.
Otzi, l'uomo di
Similaun, aveva con se manufatti in selce di questa zona |
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Il
paesaggio di Marano di Valpolicella,
fa da raccordo tra la pianura veronese ed il Parco
della Lessinia.
La sua posizione centrale rispetto ai Monti, alla citta
di Verona ed al Lago di Garda, ne fanno un punto strategico per
sereni momenti di relax.
Il mutevole paesaggio, variabile con le stagioni e con l'altitudine
consente di ammirare la bellezza della natura nelle sue mille
forme; dal colori dei ciliegi in fiore, ai colori caldi e vivaci
dell'autunno con nell'aria l'odore del mosto dei vini.
La bellezza della natura è rimasta anche incastonata
nel terreno, nelle rocce che lo compongono, formatesi 85 milioni
d'anni fa.
Questa meravigliosa terra, ora colle, ora montagna, era
un fondo marino, e restituisce tuttora fossili meravigliosi, visibili
presso il Museo Paleontologico
e Preistorico di Sant'Anna d'Alfaedo.
Presso questo museo è visibile uno
squalo fossile di circa 5 mt e mezzo, secondo al mondo come
lunghezza, appartenente al periodo geologico del Cretaceo superiore. |
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